Dallo scorso 6 giugno è in vigore l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita immobiliare e di locazione (quelli nuovi) la nuova attestazione energetica denominata APE, pena la nullita’ dei contratti stessi.

La nuova norma ha inoltre previsto una serie di sanzioni in caso di mancato rispetto alla produzione dell’ APE nei confronti di tutti i soggetti coinvolti: ossia il professionista qualificato che rilascia la relazione tecnica, il direttore dei lavori, il proprietario o il conduttore dell’unità immobiliare, l’amministratore di condominio, l’operatore incaricato del controllo e manutenzione, il costruttore e il responsabile dell’annuncio immobiliare.

L’APE che sostituisce il vecchio Ace (Attestato di Certificazione Energetica), è un documento che attesta la prestazione energetica di un edificio e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Secondo una recente circolare fino all’emanazione dei decreti ministeriali che fissano i criteri di calcolo dei nuovi parametri tecnici a cui rifarsi (emanazione che dovrebbe avvenire entro gennaio 2014) si potrà redigere il documento riferendosi alle precedenti istruzioni tecniche della vecchia certificazione Ace.

La classificazione deve essere rilasciata da esperti qualificati e indipendenti, in possesso di iscrizione all’Ordine  o Collegio e dei requisiti di formazione ed esperienza fissati dal Dpr 75/2013 e sarà valida per dieci anni, a meno che nel frattempo l’immobile non venga sottoposto a una riqualificazione tale da cambiare i consumi (per esempio, con la sostituzione degli infissi) o che non vengano eseguiti i controlli fissati dalla legge.

Considerata la situazione di incertezza (non essendo stati approvati i decreti per i calcoli dell’Ape) i notai hanno fatto presente come in questo momento possa essere rischioso stipulare un contratto di compravendita.

Confedilizia ha addirittura imposto  alle proprie associazioni territoriali il blocco immediato della stipula dei contratti di locazione sia abitativa, sia ad uso diverso.

In ogni caso chi dovesse comunque stipulare un contratto di locazione – per evitare il rischio di nullità e sanzioni – è evidente che dovrà comunque allegare l’APE (ancorchè redatta secondo i precedenti criteri dell’ACE).