Hanno marciato fino a Piazza del Popolo con l’emblematico striscione “Siamo stufi di fare i muli”, le 200 imprese veneziane mobilitate da Confesercenti Venezia alla manifestazione di protesta promossa il 18 febbraio a Roma da Rete Imprese Italia.

La delegazione veneziana, capeggiata dal Direttore di Confesercenti Venezia, Maurizio Franceschi, dalla Vicepresidente Cristina Giussani e dal Presidente di Confesercenti Veneto Piergiovanni Brunetta, hanno scelto di indossare durante la manifestazione dei cappelli con le orecchie da mulo per esprimere con folklore l’insofferenza di tutti quegli imprenditori che lavorano da tempo a testa bassa, proprio come i muli, e che ora sono però stanchi dell’inefficienza della classe politica e della mancanza di risposte in materia economica.

Le imprese di Confesercenti Venezia – che ricordiamo, sono scese a Roma per manifestare insieme ad altre 8.000 commercianti, artigiani ed imprenditori del turismo e del terziario provenienti da tutto il Veneto – hanno sfilato, oltre che con la bandiera dell’Associazione, anche con quella del leone di San Marco.

Confesercenti Venezia tiene a sottolineare che la manifestazione è certamente di protesta ma soprattutto di proposta, affinchè il 2014 sia l’anno della svolta con azioni che rilancino realmente l’attività economica. A tale proposito, Rete Imprese Italia infatti ha presentato un decalogo di proposte per attuare la riforma fiscale, far ripartire le imprese uscendo dall’emergenza occupazionale, erogare il giusto credito alle imprese, proseguire nell’azione di semplificazione, tornare alla legalità, portare a competere il maggior numero di imprese possibile sui mercati internazionali, innovare il sistema dei trasporti e della logistica, ridurre i costi energetici per le piccole e medie imprese e superare il Sistri.

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