Raccolte in Veneto già 10.000 firme in poco meno di un mese per la campagna “Libera la domenica “ di Confesercenti, con il sostegno della CEI. Nel veneziano in particolare 2.500 le firme a sostegno di una legge popolare che potrebbe ridare alle Regioni le competenze in materia di orario ed aperture negozi, ridimensionando “la jungla” dei negozi aperti anche nella giornata un tempo dedicata alla famiglia.

“Le aperture domenicali, dopo un anno, non hanno creato nuova occupazione, non aumentato i consumi, né il prodotto interno lordo – commenta Maurizio Francecshi, direttore di Confesercenti Veneto – Credo che il modello di vita di una società moderna ed evoluta, sia quello dove il tempo libero é trascorso in modo molto diverso rispetto a quello cui stiamo assistendo, ovvero trascorrere le giornate, soprattutto quelle festive, nei centri commerciali o a spendere nei negozi.”

“Anche per questo motivo etico c’è stata la piena condivisione CEI – prosegue Franceschi – Ribadisco che  non c’é paese europeo che ha questa eccessiva apertura dei negozi nelle festivita: anche in Francia, a Parigi per esempio, è fissato un tetto massimo”

La campagna nazionale, ha trovato anche il supporto del movimento spontaneo ” Domenica no grazie” , da molti sindaci dei comuni del territorio e delle  sigle sindacali 

“Ora la campagna ha anche un inno – spiega Tiziana D’Andrea del movimento ” Domenica no grazie Veneto” – che ha creato Beppe Calvi, in arte “Zucca Veleno” e che, ironicamente, racconta come gli stili di vita siano oggi peggiorati perchè spinti da un consumismo eccessivo”.

La canzone “Domenica No Grazie” diverrà la colonna sonora della raccolta firme, che durerà fine ad aprile e verrà diffusa in rete e linkata anche in questo sito. Scarica il testo della canzone!