Inaspettata come il titolo, durante uno dei project work del percorso formativo FSE Creativity Moves, nato tra le fila di Cescot Veneto, l’ente di formazione di Confesercenti Veneto e sostenuto con un contributo di poco inferiore ai 100 mila euro del Fondo Sociale Europeo e la collaborazione del Consiglio Regionale del Veneto, è nata l’idea di The Intruders: una mostra con opere d’arte “intruse”, proprio come indica il titolo, tra i palazzi, i campi, le scuole di Venezia.

Da dove nasce Creativity Moves?

Il progetto si è rivolto a 10 donne disoccupate con esperienze o passione per il mondo dell’arte. Il percorso ha offerto la possibilità alle partecipanti, di sviluppare competenze specifiche, utili sia a chi intendeva avviare un’attività imprenditoriale come project manager, operatore culturale, gallerista o art advisor, sia a chi desiderava lavorare in aziende, case d’asta, collezioni corporate, fondazioni private, musei, segreterie organizzative, atelier di restauro o design. Durante la formazione di 60 ore hanno affrontato in aula gli aspetti del sistema culturale-artistico contemporaneo e della comunicazione dell’arte. Le destinatarie del progetto hanno avuto la possibilità di trattare temi di economia della cultura: gestione e realizzazione di progetti curatoriali con il direttore di Artribune Magazine e con il direttore di Domus Academy. Particolare importanza hanno avuto le attività di orientamento individuali che hanno preparato le partecipanti all’esperienza di stage fuori dalla regione Veneto e a Londra.

Giussani WEB

Dalla mostra al catalogo

Durante uno dei project work del percorso formativo, è nata l’idea della mostra The Intruders, una mostra che si è dipanata in più spazi della Serenissima, in un contesto frammentato. Il progetto si è concretizzato nell’affronto/confronto tra opere e spazi pubblici e privati di Venezia, per l’occasione concessi a questi ospiti inattesi pronti a dichiarare apertamente la via poco convenzionale dell’intromissione. Ciascun artista, Ivan Dal Cin, Veronica De Giovanelli, Francesca Longhini, Tiziano Martini, Elena Mazzi, Jacopo Mazzonelli, Laurina Paperina, Gianni Politi, Roberto Pugliese, Alberto Scodro, Eugenia Vanni, ha avuto la possibilità di operare in modo autonomo, senza il rispetto di modelli espositivi tradizionali, in ambiti solitamente non consentiti.

In un gioco sapiente di prese di posizione e innesti irregolari, gli artisti hanno annullato ogni soglia e sorpassato il sospetto. Si sono impossessati del limite (quello che anziché separare ora fa incontrare). Hanno avvicinato non solo gli occhi ben aperti dello spettatore, ribaltandone lo sguardo, ma soprattutto quelli del visitatore casuale, colui che inciampa sull’opera pronto a dedicarle contenuti inaspettati.

Il catalogo che ne è nato, e che presentiamo oggi, è stato pubblicato da Artribune e raccoglie tutta la documentazione degli interventi degli artisti e delle performance, i testi di Federica Bianconi, Daniele Capra, Gianluigi Ricuperati, Attila Fattori Franchini, Eleonora Mayerle, Amerigo Nutolo e il contributo delle partecipanti al corso FSE Creatività Moves.

“La cultura è una risorsa in grado di riorientare il modello di sviluppo, di qualificare la competitività di un territorio e di un Paese di produrre quel tessuto di società della conoscenza che costituisce per le società contemporanee la sfida più urgente – ha spiegato Cristina Giussani, Vicepresidente Confesercenti in occasione della presentazione del progetto – Per questo Cescot Veneto assieme a Confesercenti Veneto, grazie al sostegno della Regione, hanno deciso di fare la loro parte e dare il proprio contributo con lo scopo di operare come generatori di conoscenza nel campo dell’arte e lavorare a percorsi di formazione non tradizionali finalizzati all’inserimento lavorativo”.

Gli spazi coinvolti di Venezia

Palazzo Ferro Fini, Università degli Studi Ca’ Foscari, Spazio Thetis, Liceo Classico Statale Marco Polo, Liceo Artistico Statale di Venezia, Museo Ebraico, AplusA, La Fabbrica del Vedere, Squero Tramontin, Libreria la Toletta, We Crociferi, Confesercenti Venezia.

L’evento gode del Patrocinio di MiBACT -Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Comune di Venezia, di Università Ca’ Foscari. Media Partner Artribune e Frase Contemporary Art.

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