“Adesso tocca al Venus Venis a Marghera, una torre da 90 metri, proprio a due passi dalla Nave de Vero, ultimo nuovo park commerciale a ridosso della città; domani, se continuiamo su questa strada sarà la volta di un altro colosso delle distribuzione, che entrando in competizione con la già sofferente proposta commerciale della città, non farà altro che determinare una dequalificazione funzionale dei centri storici di Mestre e Marghera – dichiara Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Venezia in merito al dibattito sulla realizzazione della nuova torre commerciale a Marghera, lungo la Romea – Per questo, chiediamo al Comune di Venezia, che ne ha tutti i mezzi, di bloccare l’insediamento e di modificare, in ottemperanza alla Legge Regionale 50, la perimetrazione di “centro urbano” escludendo le aree produttive del Terraglio e della Romea, in modo da riequilibrare i rapporti con le aree centrali della città. Del resto, l’impegno preso in campagna elettorale del nuovo Sindaco andava proprio in questa direzione.”

Confesercenti Venezia infatti, da sempre in prima linea nella battaglia i centri commerciali extraurbani, ancora una volta chiede all’Amministrazione comunale di tutelare l’offerta commerciale del centro di Mestre e di Marghera, assediato da vecchi e nuovi colossi della grande distribuzione, e di puntare a rendere più attrattive agli occhi degli investitori aree della città già disponibili a nuovi interventi commerciali e residenziali, come ad esempio l’ex Umberto I.

“Abbiamo infatti accolto con grande favore l’adozione del principio sequenziale introdotto dal legge regionale che incoraggia infatti ad aumentare la capacità attrattiva delle città e scoraggia, invece, interventi esterni che consumano nuovo suolo inedificato. Addesso ci aspettiamo che anche il Comune, ridefinendo l’area del suo centro urbano, recepisca questa impostazione” conclude Franceschi.