Andrà in scena venerdì 18 dicembre al Centro Culturale Santa Maria delle Grazie a Mestre, in via Poerio (ore 18), il progetto-spettacolo “MESTRE  NEL ‘700: un Versaglies in piccolo” a cura di Mario Esposito e Roberto Milani, sostenuto da Confesercenti Venezia e dalla Fondazione Pellicani.

Riscoprire la storia e l’arte del Settecento veneziano

Il progetto parte dalla narrazione storica del Conte Giacomo Durazzo (1717-1794), ambasciatore imperiale a Venezia ma soprattutto uomo di cultura straordinario, musicologo, teatrante, collezionista di opere d’arte che con Mestre, in quel tempo importante luogo di villeggiatura, ha avuto un forte legame tanto che decise di trasferirsi in terraferma facendosi costruire una sontuosa villa in Piazza Barche all’inizio del Canal Salso, con un ampio parco e annesso teatro.

“Il progetto che presentiamo alla città parte proprio da questa descrizione e vuole analizzare e proporre al pubblico, una lettura composita dell’importante patrimonio storico, artistico, architettonico, ambientale e di tradizione di questo territorio che trovò nel ‘700 il suo momento più significativo e denso di stimoli –  spiegano Mario Esposito e Roberto Milani alla conferenza stampa che si è tenuta negli spazi di Confesercenti (foto) – Partire da Mestre è un modo per reinventare dalla terraferma la riproposta di un serio progetto veneziano e veneto, al quale si dedicano sempre meno con finalità di ricerca tanto gli enti preposti, quanto alcune istituzioni di vecchia data, che sembrano avere ormai esaurito le loro potenzialità di ricerca e di proposta culturale. La nuova proposta culturale si articolerà attraverso una serie di eventi culturali come mostre, spettacoli teatrali, concerti ed eventi collaterali in sinergia con le associazioni del territorio”.

Ripartire dalla storia per rilanciare Mestre

Spettacolo

Confesercenti Venezia e la Fondazione Pellicani hanno fin da subito raccolto la proposta culturale intravedendo nel progetto la volontà di ricostruire e diffondere una parte di storia e di identità della città poco conosciuta dai mestrini stessi.

“All’interno dei processi di cambiamento che la nostra città sta attraversando, è importante la capacità di raccontare se stessa, il proprio passato ed i luoghi, elementi imprescindibili per la consapevolezza dell’identità storica e culturale – ha dichiarato Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Venezia, facendo gli onori di casa – Mestre non è priva di storia, anzi ancora una volta queste narrazioni che risalgono al Settecento ci raccontano di una città che aveva un forte legame con Venezia, ma viveva di luce propria. Bisogna ripartire da qui, dalla storia e dalla cultura per rilanciare Mestre come città moderna ed in grado di essere attrattiva anche dal punto di vista economico”.

La conferenza-spettacolo al Centro Culturale Le Grazie

Nel corso della conferenza-spettacolo che si terrà VENERDI’ 18 DICEMBRE ALLE ORE 18.00 al Centro Culturale Le Grazie, sarà illustrata la personalità di Giacomo Durazzo, ambasciatore dell’Impero d’Asburgo a Venezia (1764-1784) e presentati brani teatrali tratti da:

  • “La cameriera brillante” di Carlo Goldoni, l’unica commedia dell’autore veneziano ambientata a Mestre;
  • “La villeggiatura di Mestre” di Giovanni Dolfin, parodia della famosa Trilogia goldoniana;
  • l’intermezzo musicale ”Le contese amorose di Mestre e Malghera per il trono” di Antonio Gori. Questo intermezzo fu rappresentato, oltre che a Venezia, anche a Varsavia e Dresda nel 1738, a cura di Zanetta Casanova detta “la Buranella”, attrice e cantante, nonché madre di Giacomo Casanova. Con: Mario Esposito, Bojana Lazarevic, Roberto Milani, Alessandro Esposito, Barbara Poli e Fabio Strazzer.