La possibilità di realizzazione di un nuovo ipermercato a Mestre, nel veneziano, è l’argomento che sta tenendo banco sulle cronache locali e che coinvolge la Regione, il Comune, il Cocit ma anche le categorie economiche ed i cittadini.

“La Regione Veneto ha fatto bene a bloccare il nuovo ampliamento commerciale previsto per l’Ipermercato Lando nella zona Auchan, non comprendiamo invece la preoccupazione dell’Amministrazione comunale che avrebbe dovuto esserne ben felice visti i problemi che si riverserebbero sulla città in termini di sostenibilità del traffico in quell’area così strategica non solo per l’accesso a Mestre, ma per l’intero Nordest. Per quanto siano state previste infatti, opere di mitigazione ambientale, è evidente il forte e irrisolvibile impatto che la nuova struttura a ridosso della tangenziale, avrebbe sulla viabilità di tutte le zone attorno alla città”.

E’ questo il commento di Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Venezia, in merito alla possibilità di realizzare un nuovo ipermercato di quasi 8mila metri tra via Caravaggio, via Borgo Pezzana e la tangenziale di Mestre, destinato a fare concorrenza agli altri “colossi” della Grande Distribuzione presenti in quelli zona come Auchan, Interspar e Coop.

Per Confesercenti Venezia, il fermo della Regione dimostra che non è vero che non esistono strumenti urbanistici in grado di contrastare nuovi insediamenti commerciali. Sarebbe ora, quindi, di passare dalle parole ai fatti ed iniziare finalmente a dire qualche no.
Un nuovo centro commerciale a ridosso della cintura urbana, oltre ai problemi ambientali che crea, renderebbe ancora più difficile il rilancio economico e sociale di Mestre. Continuare a creare condizioni favorevoli per investire fuori dalla città, lasciando in centro delle vere e proprie voragini, infatti è una scelta che porterà all’ulteriore impoverimento di funzioni urbane e alla morte di altre attività commerciali cittadine.