Il sistema infrastrutturale del Veneto è obsoleto e inadeguato rispetto al ruolo e alle potenzialità economiche del territorio, per questo chiediamo al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di sbloccare urgentemente i finanziamenti per l’alta velocità tra Brescia, Verona e Padova e per la Pedemontana”. È l’appello comune rivolto dalle 10 associazioni di #Arsenale2022 a Graziano Delrio, contenuto in una lettera firmata il 28 ottobre 2016, durante l’assise delle associazioni alla Fondazione Bisazza (Montecchio Maggiore), durante l’evento Gli stati generali dell’economia e della società del Veneto. Insieme verso il futuro. Per Confesercenti Veneto, ha partecipato il Presidente Piergiovanni Brunetta (vedi foto).

Le categorie di #Arsenale2022, di cui fa parte anche Confesercenti Veneto, hanno inoltre firmato una lettera da inviare a Luca Zaia, chiedendo al Governatore del Veneto di “fare fronte comune e compatto, perché le infrastrutture sono un bene comune senza colore politico. La Regione potrà quindi svolgere un ruolo di coordinamento e stimolo nei confronti del Governo”.Le due lettere sono il primoprodotto” di #Arsenale2022, la definizione di un primo fronte comune a cui ne seguiranno altri per incidere sulle politiche che riguardano il Veneto.

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Linea ferroviaria e Pedemontana

In merito alla linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia, le associazioni riconoscono al Ministro l’impegno assunto per l’approvazione entro l’anno da parte del CIPE dei progetti e dei finanziamenti per la parte Verona- Vicenza- Padova. Chiedono tuttavia che lo sforzo sia esteso all’intera direttrice, compresa la tratta Brescia-Verona e i nodi attraversati, evitando che diatribe locali ritardino l’esecuzione di un’opera strategica per il Veneto e il Paese. Altrettanto urgente è lo sblocco dei finanziamenti per completare la Pedemontana, già previsti e a carico della finanza privata ed internazionale, che attendono un  “placet” del Governo attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. A seguito delle perplessità sui livelli di traffico previsti, le associazioni di #Arsenale2022 invitano il Ministro Delrio a visitare l’area pedemontana veneta, per verificare di persona l’importanza del suo sistema produttivo e la densità di quello insediativo.

La priorità di queste due opere infrastrutturali sono emerse nel corso del gruppo di lavoro Veneto terra di relazioni: piattaforma logistica e presenza nei mercati mondiali, coordinato da Andrea E. Goldstein (Nomisma) e Stefano Soriani (Università Ca’ Foscari di Venezia). Si tratta di uno dei 7 tavoli tematici, organizzati tra settembre e ottobre, che hanno caratterizzato la prima fase di #Arsenale2022, dedicati ad argomenti cruciali per il futuro del Veneto, quali: impresa e lavoro, capitale umano, infrastrutture e relazioni internazionali, territorio e servizi, contrattazione e welfare, architettura istituzionale, finanza.

18 incontri e 7 tavoli tematici

L’assise del 28 ottobre con la presentazioni dei report finali dei tavoli tematici – ha chiuso questo primo step di #Arsenale2022, progetto che, per la prima volta, vede sedute allo stesso tavolo 10 rappresentanze del mondo dell’impresa, del lavoro e delle professioni del Veneto. Obiettivo, costruire contenuti e proposte condivise per lo sviluppo della società e dell’economia regionale e contribuire alla definizione delle politiche locali.Nel complesso si sono svolti 18 incontri ai quali hanno partecipato circa 130 rappresentanti delle associazioni aderenti. 8.000 le ore di lavoro dedicate agli incontri e agli scambi via web, 12 gli esperti che hanno coordinato i tavoli e redatto i report intermedi e finali.

I tavoli hanno rappresentato un momento di analisi, dibattito e condivisione su temi strategici per il territorio, nell’ottica di formare una nuova classe dirigente. Per questo le associazioni di #Arsenale2022 si impegnano a rendere permanenti i tavoli di lavoro, per formare i nuovi gruppi dirigenti delle associazioni e istituire una Scuola per la Rappresentanza. Non un nuovo edificio o un nuovo soggetto, ma un percorso didattico organizzato.

Ugo Campagnaro, portavoce delle 10 associazioni, ha dichiarato: “Quello di oggi non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza: #Arsenale2022 si dota di un piano di lavoro, che ispirerà l’agire delle nostre associazioni per i prossimi mesi ed i prossimi anni, aprendo un nuovo capitolo della rappresentanza degli interessi. Abbiamo scelto di unirci, andando anche oltre i settori di ciascuno, perché siamo consapevoli che nei mercati locali, nazionali e mondiali ormai competono i sistemi, le reti, le dimensioni metropolitane e non più solo i singoli, per quanto geniali e bravi siano”.

La prossima fase di #Arsenale2022 riguarderà l’elaborazione di un documento di sintesi, un vero e proprio piano di lavoro che sarà presentato alla Regione Veneto, ai Parlamentari veneti, al Sistema scolastico ed universitario ed altri stakeholder del territorio.

Di seguito i 7 tavoli tematici di #Arsenale2022 e i relativi coordinatori:

  • Impresa e lavoro: asset centrali per lo sviluppo e la crescita (Giuseppe Berta, Università Bocconi di Milano, e Stefano Micelli, Fondazione Nord Est);
  • Capitale umano, filiere formative, innovazione e ricerca (Fabrizio Dughiero, Università di Padova, e Vladi Finotto, Università Ca’ Foscari di Venezia);
  • Veneto terra di relazioni: piattaforma logistica e presenza nei mercati mondiali (Andrea E. Goldstein, Nomisma, e Stefano Soriani, Università Ca’ Foscari di Venezia);
  • Territorio, sviluppo urbano e servizi (Patrizia Messina, Università di Padova, e Fernando Lucato, Studio AUA);
  • Relazioni fra imprese e lavoro: contrattazione, partecipazione e welfare (Emmanuele Massagli, Università di Bergamo, e Federico Razetti, Percorsi secondo Welfare);
  • Nuova architettura istituzionale, “sistemi citta”, vocazione metropolitana, marketing territoriale (Paolo Feltrin, Università di Trieste).
  • Finanza al servizio dell’impresa, del lavoro, della coesione e sostenibilità sociale (Guido Mantovani, Università Ca’ Foscari di Venezia).

 

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