Con la manovra correttiva entrata in vigore lo scorso 24 aprile, vengono introdotte diverse e importanti novità fiscali.

In particolare vengono ridotti i limiti di compensazione libera delle imposte e reso obbligatorio, in tutti i casi, l’invio telematico del modello F24.

Con il nuovo decreto infatti si riduce da 15mila a 5mila euro il tetto oltre i quali è necessario il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato sulle dichiarazioni annuali (Iva, redditi e Irap) che chiudono con un credito che si vuole compensare. Nei casi di utilizzo in compensazione dei crediti in violazione dell’obbligo di apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione sulle dichiarazioni da cui emergono i crediti stessi, ovvero nei casi di utilizzo in compensazione dei crediti che emergono da dichiarazioni con visto di conformità o sottoscrizione apposti da soggetti diversi da quelli abilitati, si procede al recupero dell’ammontare dei crediti utilizzati in violazione delle suddette norme e dei relativi interessi, nonché all’irrogazione delle sanzioni.

Inoltre, l’obbligo di utilizzo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per i soggetti IVA che intendono effettuare la compensazione viene previsto per:
– il credito annuale o relativo a periodi inferiori all’anno dell’IVA (viene eliminato il precedente limite di esenzione sino a 5.000 euro annui)
– i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’IRAP e ai crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
Infine, non è possibile utilizzare la compensazione in caso di iscrizione a ruolo di importi a seguito di mancato pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro il termine assegnato dall’ufficio.