Si chiama “Pensare Venezia“, l’ultimo lavoro della Fondazione Gianni Pellicani nell’ambito dell’Osservatorio sulla Città Metropolitana cui Confesercenti Venezia guarda con interesse alla stregua di altri contributi relativi alla  città metropolitana.

Beni comuni, federalismo fiscale, welfare e periferie

Lo studio, ultima tappa di un percorso articolato che la Fondazione porta avanti da anni, sviluppa una riflessione sulle potenzialità dell’area metropolitana veneziana, prendendo spunto dal confronto con altri contesti urbani metropolitani e focalizzando il ragionamento su alcuni temi cardine, che hanno carattere strategico e prioritario per il nostro territorio: beni comuni, casa, federalismo fiscale, welfare, periferie, inclusione sociale, ambiente, lavoro, partecipazione, ricerca, condivisione, sistema sociosanitario. Un insieme di “parole chiave” attorno alle quali immaginare nuove politiche per la Città Metropolitana. “Pensare Venezia” è una piattaforma aperta concepita per evidenziare alcune questioni centrali per il futuro del territorio metropolitano, puntando ad affrontare i vari temi selezionati con un approccio “problematico”, proprio di un soggetto culturale quale è la Fondazione. Vale a dire che vengono evidenziati punti di forza e debolezze della Città Metropolitana, senza ricercare alcun approfondimento “programmatico”.

Sei scenari di sviluppo

La ricerca, elaborata con la collaborazione di esperti e stakeholder, offre anzitutto uno scenario sulle esperienze di pianificazione e governance nelle principali Città Metropolitane italiane. In primo luogo per ricavare utili suggestioni di carattere metodologico e tematico.
Quindi vengono presentati Sei Scenari che, nel loro insieme, prospettano una possibile identità per la Città Metropolitana di domani. Sei importanti tematiche a partire da: Infrastrutture e Trasporti, Turismo e Rigenerazione Urbana, Università e Cultura, Accesso alla Casa e riuso dei Beni Comuni, Federalismo fiscale e Politiche Sociosanitarie

Turismo: una risorsa – minaccia?

Tra gli aspetti analizzati, c’è sicuramente il turismo. Per essere davvero un settore forte, dinamico ed efficace, deve stare in un contesto economico dinamico ed efficace. “È quindi evidente che il turismo che “affligge Venezia” non è che la cartina tornasole della situazione di svuotamento economico, produttivo, direzionale e istituzionale della città storica” fanno sapere i ricercatori di “Pensare Venezia”, ovvero . Ma è possibile invertire la rotta e catalizzare attorno a questa “risorsa/minaccia” attività economiche d’avanguardia che potremo in seguito esportare nel mondo?

Le strategie da mettere in campo dovrebbero essere in grado di perseguire la competitività sviluppando da un lato la rigenerazione fisica del tessuto urbano e dall’altro una promozione culturale. Esistono, pertanto, forti valori che legano il turismo, e più in generale l’attrattività di un’area, alle capacità produttive ed economiche di una regione combinando competenze tecniche e commerciali con abilità ed esperienze artistiche. Sono gli stessi valori ambientali, che rendono una città attrattiva come luogo di residenza, a costituire elementi di richiamo per i turisti; come a dire che la qualità del turismo è spesso il risultato della qualità della vita di una città.

Per leggere il documento clicca il link http://www.veneziacittametropolitana.eu/