La Previdenza Complementare ed il “welfare integrato veneto” sono stati i temi al centro del seminario organizzato  da #Arsenale2022,   che ha visto presenti gli esponenti di Confindustria, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Cisl, Confagricoltura, Confprofessioni, Legacoop e Confcooperative e anche le due organizzazioni sindacali non socie UIL e CGIL. Ospiti d’eccezione l’assessore regionale Elena Donazzan ed il consigliere regionale Antonio Guadagnini. Per Confesercenti erano presenti il direttore regionale Maurizio Franceschi e Marco Palazzo, direttore Ente Bilaterale Veneto FVG.

Veneto e Trentino Alto Adige a confronto

#Arsenale 2022 ha promosso una sorta di lettura condivisa della situazione e dell’attività dei fondi di Previdenza Complementare di Veneto e Trentino Alto Adige. Le due esperienze sono state illustrate dal Presidente di Solidarietà Veneto Andrea Tomat e dal direttore Paolo Stefan ed in call conference da Trento, dalla Direttrice dell’analogo Fondo del Trentino Alto Adige “Laborfonds” Ivonne Forno. Un raffronto sintetico tra le due realtà e, in particolare, dell’esperienza trentina e bolzanina del rapporto con l’Ente di Promozione regionale costituito in proposito dalle due Province a Statuto Autonomo, denominato Centro Pensioni Complementari Regionali.

“Ci siamo mossi a livello di #Arsenale 2022, – ha spiegato il portavoce dell’organizzazione Ugo Campagnaro- in quanto è stato proprio questa associazione a dedicare al tema del welfare integrato veneto uno dei sette tavoli di lavoro, produrre un documento in proposito, approfondire il tema e ad auspicare una iniziativa di promozione di welfare integrato, previdenza complementare in primis, nell’ambito del Veneto. La legge è arrivata prima del previsto, frutto anche della determinazione del consigliere proponente Guadagnini e della disponibilità assicurata in proposito dall’assessore Donazzan, titolare delle deleghe nelle materie che la legge tratta”. Ora -ha proseguito- la nuova norma, grazia e a momenti di confronto come quella di oggi, va studiata, ponderata e verificata per le esperienze fatte altrove. Al più presto ci riserviamo di avanzare proposte operative, spero condivise dal maggior numero di parti sociali. Ogni parte sociale resta in ogni caso titolare del proprio diritto di rappresentanza essendo #Arsenale, come noto, un’Associazione di studio e proposte, ma non una parte sociale”.

 

 

Per ulteriori informazioni: www.arsenale2022.it