La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva e con ampia maggioranza il disegno di legge sul riordino delle concessioni demaniali marittime.
Ora il testo passerà al Senato, e se avrà via libera, il Governo avrà la delega per emanare il decreto attuativo che renderà la legge valida a tutti gli effetti.

Cosa cambierà?

Il disegno di legge prevede dei limiti minimi e massimi di durata delle concessioni definiti dalle Regioni, un numero massimo di concessioni per lo stesso soggetto (anche questo di competenza regionale), un periodo transitorio da definire nel decreto attuativo e poi le evidenze pubbliche con riconoscimento di valore commerciale e professionalità.
Il Governo viene inoltre delegato alla revisione dei canoni concessori che dovranno essere determinati con l’applicazione di valori tabellari, tenendo conto della tipologia dei beni oggetto di concessione, anche con riguardo alle pertinenze e alle relative situazioni pregresse. Nel caso di concessioni demaniali di più elevata valenza turistica, il canone è maggiorato e una quota, calcolata in percentuale sulle maggiori entrate annue rispetto alle previsioni di bilancio, destinata alla regione di riferimento.

Lorenzo Vallese, Presidente FIBA Veneto e vice Presidente Confesercenti Città Metropolitana di Venezia, esprime da un lato la soddisfazione per la legge delega, ma teme che per l’approvazione definitiva in Senato non ci sia tempo, visto che la legislatura sta terminando:

“E’ un buon primo passo l’approvazione da parte della Camera della legge delega, ora attendiamo che al Senato venga fatta la stessa cosa sperando ovviamente non ci siano delle modifiche altrimenti non vi sarebbe il tempo necessario per portare a termine la delega. Il documento rispecchia quello che le Associazioni, FIBA in prima linea, da tempo chiedono. Non è sicuramente la migliore delle riforme e avremmo sperato il Governo osasse di più indicando già nella norma quelle che sono le nostre richieste come la Def del periodo transitorio – spiega Vallese – Infatti questo provvedimento si inquadra come una legge delega, quindi in una cornice che poi il Governo, entro 6 mesi dall’approvazione, dovrà riempire con i contenuti, i cosiddetti decreti attuativi: saranno quindi mesi impegnativi per le nostre Associazioni, di confronto e discussione con i membri del Governo sperando che le elezioni, e quini i tempi della politica e della burocrazia italiana, non vanifichino gli sforzi fatti in tutti questi anni”.

Cosa dice il testo di legge delega?

Il testo è stato modificato ed integrato nel lavoro delle commissioni parlamentari. In particolare sono stati inseriti i seguenti punti:

– un periodo transitorio per le concessioni assegnate entro il 31/12/2009, gare subito per le nuove concessioni
– viene riconosciuto il principio del legittimo affidamento
– viene riconosciuto il valore commerciale dell’impresa
– vengono salvaguardati i livelli occupazionali
– vengono valorizzate le peculiarità territoriali, le forme di gestione integrata dei beni e delle attività aziendali e le professionalità acquisite sia dai concessionari, sia dai gestori
– vengono introdotti criteri premianti per strutture a basso impatto ambientale e per le strutture che offrono servizi di fruibilità della infrastruttura e della spiaggia ulteriori rispetto a quelli già previsti per legge a favore delle persone disabili
– si dovranno definire la facile e difficile rimozione dei beni realizzati dai concessionari
– le Regioni, con specifica legge, dovranno definire il numero massimo di concessioni assegnabili al singolo operatore.