Confesercenti Veneto, in collaborazione con la Regione del Veneto e sulla base di consolidate esperienze di successo dei distretti del commercio in numerosi comuni veneti, come unica strada percorribile per rigenerare e riqualificare i centri storici, ha promosso, a Mestre, un seminario sui Distretti Urbani del Commercio.

Alla luce infatti, della data del 30 novembre 2017 stabilita dalla Regione Veneto come ultimo termine per la presentazione delle proposte di distretto per l’anno 2018, Confesercenti ha coinvolto dirigenti e funzionari della pubbliche amministrazioni venete, nonchè i manager di distretto, in una mattinata di formazione cui hanno partecipato: l’avv. Giorgia Vidotti, Direzione Industri, Artigianato, Commercio e Servizi della Regione Veneto, la dott.ssa Luisa Luise, Dirigente del Settore Politiche attive e sostegno alle imprese della Sezione Commercio
ed il prof. Luca Tamini del Laboratorio Urbanistica&Commercio del Politecnico di Milano.

Perchè i Distretti?

Con i Distretti del Commercio, il Veneto si allinea all’indirizzo che, nell’ambito delle cd. Smart Cities, indica i modelli strategici di sviluppo e di governance urbana tra gli obiettivi di maggior rilievo della programmazione europea 2014-2020. L’idea del Distretto del Commercio pare essere stata ben accolta in Veneto, tanto che oltre 50 diverse realtà del commercio locale, distribuite su tutte le province, hanno partecipato ad una iniziale fase di sperimentazione manifestando il loro interesse a rientrare tra i progetti-pilota avviati con DGR 1912 del 2014.

Tra questi sono stati 32 i progetti-pilota finanziati. Queste prime esperienze di parternariato e di gestione dei distretti (che non danno automaticamente diritto al riconoscimento) hanno tuttavia consentito di individuare i criteri qualitativi necessari alla riuscita dei Distretti e una serie di buone pratiche  e azioni efficaci rispetto ai risultati attesi. 

Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Veneto e Città Metropolitana di Venezia, che ha partecipato al seminario insieme alla Presidente Cristina Giussani, ha spiegato che:

“I distretti sono lo strumento più efficace per reagire al declino del sistema-città grazie soprattutto alla logica del parternariato pubblico-privato su cui si fondano e, pertanto, alla capacità di rivolgersi a quanti più soggetti possibili anche fuori dall’ambito strettamente del commercio. Certo, in questa logica, le amministrazioni giocano un ruolo determinante perchè possono fare scelte che condizionano anche il futuro, come ad esempio redigere o intervenire sui piani urbanistici. Per essere efficaci, i distretti devono ruotare attorno a due concetti chiave, l’innovazione e l’aggregazione, soprattutto in questo momento in cui si potrà accedere ai fondi destinati dalla Legge di Bilancio per le imprese 4.0”.