Un bilancio 2017 da record, per l’Ente Bilaterale Veneto Friuli Venezia Giulia che ha stanziato € 806.903,82 euro, nei settori del commercio, turismo e terziario, a circa 3.000 persone occupate e a oltre un migliaio di aziende divenendo un vero e proprio punto di riferimento di welfare contrattuale per tutto il territorio regionale.

Costituito da Confesercenti e da Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL, i servizi erogati sia ai lavoratori che alle imprese iscritte, sono un dato sempre in crescita. Nell’anno che si è appena concluso, le risorse dell’Ente Bilaterale sono state così impiegate per soddisfare i fabbisogni e le richieste provenienti dal territorio e per garantire un servizio d’eccellenza:

663.659,82 euro per servizi di welfare (salute, famiglia, lavoro)

4.500,00 euro per rimborso attrezzature delle aziende

138.744,00 euro per attività formative e di consulenza

Oltre ad un migliaio di servizi istituzionali erogati per semplificare gli adempimenti burocratici e per velocizzare il lavoro (pareri di conformità per assunzioni apprendisti, validazione piani formativi individuali, commissioni di conciliazione, dimissioni on-line).

Entro la settimana si eroga la prestazione

Altra peculiarità dell’Ente, è che le prestazioni e i rimborsi, di media, sono stati erogati in 8,2 giorni dal momento della richiesta: un risultato che non ha uguali in tutto il territorio nazionale. Dato, quello sulle tempistiche, che scende a due giorni, se la prestazione viene richiesta attraverso le piattaforme digitali, sito internet ed App.

“Di fronte ad una situazione economica di lenta ripresa per le imprese, possiamo dirci più che soddisfatti dei numeri di iscritti tra aziende e lavoratori e dei servizi erogativi che crescono per qualità e quantità – afferma Marco Palazzo, Direttore di EBVFG, nel corso della conferenza stampa cui ha partecipato anche Maurizio Franceschi, Presidente dell’Ente – Anche per il nostro ente bilaterale il tema del welfare verso famiglie e imprese è un tema emergente, moltissime sono le richieste di prestazione in questo settore, tra tutti spiccano il sostegno “una tantum” alla natalità ed i rimborsi per spese mediche, oculistiche e dentistiche”.