Cogliamo l’occasione per fare il punto su agevolazioni e incentivi previsti per quest’anno, contenuti nella Finanziaria 2018, e per ricordare l’obbligo di tracciabilità delle retribuzioni e la recente circolare dell’INL sul lavoro intermittente e il documento di valutazione dei rischi.

Obbligo di tracciabilità delle retribuzioni (art. 1, cc. 910-914 legge 205/2017)

Ricordiamo ai nostri associati che dal 1° luglio 2018 entrerà in vigore l’obbligo di corrispondere retribuzioni, compensi ed eventuali acconti a lavoratori e collaboratori con modalità tracciabili; l’uso di contante sarà vietato per il pagamento dei lavoratori, con l’eccezione del lavoro domestico. Datori di lavoro privato e committenti dovranno avvalersi esclusivamente dei seguenti sistemi:
– bonifico sul conto corrente con IBAN indicato dal lavoratore; – strumenti di pagamento elettronico; – pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; – emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di provato impedimento, a un delegato.

Incentivo strutturale: esonero contributivo parziale per l’assunzione di giovani

Riguarda i contratti a tempo indeterminato stipulati dal 1° gen 2018, a tutele crescenti ma non solo, con giovani con meno di 30 anni – e per il solo 2018 con meno di 35 – che non siano mai stati assunti con un contratto a tempo indeterminato. È costituito dalla riduzione al 50% dei contributi Inps, nel limite di 3.000 euro l’anno e per un massimo di 36 mesi.

Incentivo per l’assunzione di giovani aderenti al programma Garanzia giovani

Spetta per l’assunzione nell’anno 2018 di giovani tra i 16 e i 29 anni che abbiano assolto al diritto dovere di istruzione e formazione, aderenti al Programma Garanzia Giovani”, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato professionalizzante, a tempo pieno o part-time. Abbatte la contribuzione Inps a carico del datore fino ad 8.060 euro, per un massimo di 12 mesi, nel limite delle risorse stanziate.

Interessante anche l’agevolazione prevista per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria, che decidano di chiedere l’assegno di ricollocazione entro 30 gg dall’accordo: uno sconto fiscale sulla liquidazione al dipendente che lascia la cigs e un esonero del 50% dei contributi Inps nel limite di 4.030 euro l’anno fino a 18 mesi per il datore che lo assuma a tempo indeterminato o di 12 mesi per assunzione a termine.

Ancora in vigore le agevolazioni previste dalla legge Fornero

Ovvero assunzione a tempo pieno e indeterminato di lavoratori in Naspi, di donne prive di impiego da almeno 24 mesi (6 mesi in aree svantaggiate) e di lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi.

Infine, richiamiamo l’attenzione di chi intende assumere o ha in carico lavoratori a chiamata (intermittenti): l’Ispettorato nazionale del lavoro precisa nella circolare 49/2018 che in caso di assenza della valutazione dei rischi, il rapporto verrà convertito a tempo pieno e indeterminato. Oltre alla riqualificazione, il datore è passibile di sanzioni penali.

Importante: per ottenere agevolazioni e incentivi è necessaria la regolarità contributiva.