“Oggi è un bel giorno: l’arrivo del tax credit su Imu, Tasi e Tari è un atto concreto di tutela delle librerie indipendenti, che allevierà, almeno parzialmente, le difficoltà degli imprenditori. Si garantisce così una maggiore tenuta di un tessuto che continua a soffrire: dal 2010 ad oggi è sparita una libreria indipendente su quattro”.

Così Cristina Giussani, Presidente del Sindacato Italiano Librari Confesercenti e Presidente Confesercenti Venezia.

“Il fatto che il credito di imposta diventi finalmente operativo è una vittoria per tutte le librerie, che vedono finalmente riconosciuto il proprio valore, e per il Sil in particolare: da tempo chiedevamo uno sconto fiscale per gli operatori, e abbiamo partecipato attivamente alla stesura del provvedimento. L’auspicio è che la sensibilità mostrata oggi nei confronti delle librerie indipendenti con questa misura venga mantenuta anche nei prossimi anni. Tutelare questo comparto, infatti, vuol dire preservare l’accesso alla cultura sul territorio e dare più visibilità alla filiera del libro. Un sistema che coinvolge autori, editori e tipografie: una ricchezza culturale ed economica cui il nostro Paese non deve rinunciare”.

Il Tax Credit

Il provvedimento regola le modalità con cui gli esercizi commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi e usati possono accedere al credito d’imposta per diverse categorie di spese nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie indipendenti e di 10.000 euro per gli altri esercenti. Il credito d’imposta, parametrato sul fatturato dell’esercizio, interessa in diversa misura le seguenti spese: IMU, TASI, TARI, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto di IVA, spese per mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.