Si avvicina l’estate con i libri per le vacanze da acquistare e poi, a settembre, il tempo dei libri scolastici quando comincerà un nuovo anno. Il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai di Confesercenti ritiene fondamentale porre l’attenzione su una situazione di forte danno per le librerie indipendenti.

Numerose sono infatti, le segnalazioni che stanno pervenendo al SIL – Confesercenti riguardanti vendite illecite all’interno di molte scuole del Veneto e del Triveneto. Si tratta di operazioni di forniture dirette effettuate tramite raccolte di denaro da parte del personale docente o non docente delle scuole, che si rivolgono poi per l’acquisto sempre più sovente ai rappresentanti editoriali.

“Innanzitutto è fuori legge perchè il Testo Unico della Scuola vieta al personale qualsiasi attività di intermediazione commerciale, ancor più la raccolta di fondi in contanti punibili con interventi disciplinari – dichiara Cristina Giussani, Presidente Nazionale del Sil e Presidente Confesercenti Veneto – In più sono gravissimi i danni arrecati, attraverso queste operazioni fraudolente, alla rete di librerie e cartolibrerie del territorio e alle loro legittime aspettative commerciali. Chiediamo pertanto, la piena collaborazione delle istituzioni e delle famiglie, per un corretto svolgimento degli approvvigionamenti ricordando che non è compito delle scuole sostituirsi, tramite questo artifizi, alle attività commerciali regolari”.

Inoltre i rappresentanti editoriali non hanno alcuna titolarità a procedere a vendite al pubblico, tanto che queste cessioni avvengono sempre più spesso senza nemmeno l’emissione di regolare documentazione fiscale. Inoltre si segnalano anche casi di cessione di testi a prezzi incompatibili con la vigente normativa sul prezzo dei libri, nonché casi di vendita di copie sprovviste del talloncino che identifica le copie saggio (le copie gratuite invece destinate al corpo docente).

A fronte di queste segnalazioni il SIL Confesercenti del Veneto, tramite la struttura nazionale, sta provvedendo ad una vasta azione di diffida sistematica alle scuole interessate con interessamento delle sedi locali del MIUR.

“Dopo aver denunciato tutto ciò all’Associazione di categoria degli agenti editoriali (Anarpe), tutte queste segnalazioni saranno poi inviate anche all’Antitrust che su iniziativa del SIL sta conducendo da qualche mese un’inchiesta riguardante questi fenomeni, e a cui il SIL ha chiesto di esprimersi, tra l’altro, riguardo questa grave lesione dei dettami della concorrenza”, ha concluso la Giussani