Fra le novità introdotte alla Camera nel “decreto Dignità” (in attesa della votazione in Senato e dunque della trasformazione in legge) ci sono la proroga degli incentivi per assunzioni stabili e il ritorno dei voucher.

Buona notizia infatti, per la proroga del bonus assunzioni per il biennio 2019-2020 per gli under 35 e lo sconto per 3 anni del 50% dei contributi con tetto massimo di 3mila euro l’anno.

Tornano anche le causali nei contratti a termine che saranno al massimo di 24 mesi: dopo i primi 12 mesi vanno indicate le causali, altrimenti il contratto è automaticamente stabile. I contratti a termine diventano anche più cari per ogni rinnovo a partire dal secondo: contributo aggiuntivo dello 0,5%. La disposizione non vale per il lavoro domestico.

C’è da dire inoltre, che le proroghe sono ridotte da 5 a 4. La stretta arriva anche sui contratti a termine in somministrazione (sono esclusi solo i portuali). In caso di licenziamenti illegittimi aumenta l’indennità: da un minimo di 6 mesi a un massimo di 36.

Per quanto riguarda i voucher per lavoro temporaneo, tornano ma solo per piccole strutture ricettive e in agricoltura. I buoni possono essere utilizzati per un massimo di 10 giorni. Per le imprese agricole limite di 5 dipendenti, 8 per quelle turistiche.