Gli acquisti on-line, per rispondere alla velocità di consegna, hanno bisogno di una catena di distribuzione sempre più veloce. Per questo motivo, l’ubicazione dei magazzini e delle sedi di smercio vanno localizzati in location strategiche, vicine alle arterie che portano velocemente in città. I capannoni a destinazione logistica stanno vivendo una fase in cui la domanda è decisamente superiore rispetto all’offerta, sia in acquisto e sia in locazione

Per questo, secondo Confesercenti Veneto si devono normare non le transazioni commerciali, ma le infrastrutture fisiche a servizio di una nuova modalità finora non contemplata di fare impresa.

“E’ fondamentale pertanto introdurre la nuova destinazione d’uso «logistica per l’e – commerce,
la funzione d’uso attuale è genericamente «produttiva» con le conseguenti facilità e convenienze insediative – ha spiegato Maurizio Franceschi ai giornalisti invitati per presentare la nuova proposta normativa – Commercio e strutture fisiche per l’e-commerce andrebbero assoggettate al medesimo flusso autorizzativo urbanistico ed edilizio previsto per il commercio tradizionale. Non si deve ripetere quanto accaduto sul territorio con la Grande Distribuzione quando la legge 50/2012 è arrivata troppo tardi”.

Bisogna intervenire con nuovi oneri di urbanizzazione e relativi standard urbanistici, cosìcchè i Comuni dovranno provvedere ad inserire le nuove destinazioni d’uso nei loro piani urbanistici.

La proposta verrà presentata la prossima settimana in Regione, all’assessore Marcato.

Secondo questa impostazione è la Regione che: detta i criteri di individuazione delle aree idonee all’insediamento e definisce la modalità per la valutazione degli impatti e le misure compensative e di mitigazione. L’attività di monitoraggio – prevista all’art 5 della LR 50/2012 – va estesa alle infrastrutture fisiche per l’e-commerce.

“Non è retroguardia ma la necessaria regolarizzazione di un fenomeno che non è così di semplice lettura e che ha la capacità di rivoluzionare le modalità di acquisto dei consumatori, che oggi attende per gli acquisti on line al massimo 48 ore, appiattendo sul suo modello le altre modalità”- spiega Michele Lacchin dell’Ufficio Studi Confesercenti Veneto.

Nel corso del 2017

1.740.000 mq l’assorbimento degli spazi – il più elevato di sempre e in crescita del 36% rispetto al 2016 -, triplicati i progetti di completamento (890.000 mq) e record di investimenti, in aumento del 24% e pari a 770 milioni di Euro

L’area più vivace è il Nord Italia con Milano che fa la parte del leone: il 52% dell’assorbimento annuale degli spazi è da attribuire alla macroarea milanese, con oltre 900.000 mq. Segue la macro area veneta (284.000 mq), bolognese (226.000) e, in misura inferiore, quella romana (85.000)

Le imprese e-commerce, nel 2017 hanno registrato 320.000 mq con un incremento del 30% rispetto al 2016;

Prospettive per il 2018

Attesi per i prossimi tre anni circa 42 progetti per oltre 1.550.000 mq, principalmente concentrati nella macro area di Milano. Dopo anni di assenza di operazioni di tipo speculativo, dal 2018 potrebbe esserci un cambio di tendenza e potrebbero verificarsi sviluppi di tale tipologia; come per altre asset class, nella logistica sarà l’e-commerce a guidare l’andamento del mercato.