Dopo la rottamazione delle cartelle esattoriali arretrate, dal 1° maggio il Governo ha introdotto nel Decreto Crescita anche la possibilità di sanare le imposte relative ai tributi locali, lasciando agli Enti Locali una certa libertà di autonomia.
Per questo, Confesercenti Città Metropolitana di Venezia ha chiesto ai Sindaci della provincia veneziana, inviando loro una lettera nei giorni scorsi, di dare via libera alla nuova pace fiscale per le tasse locali nel Comune di competenza, nel caso vi ricorressero le condizioni.

“Riteniamo che la possibilità di definire senza sanzioni e multe, tributi come IMU, TASI e TARI anche nei Comuni nei quali la riscossione dei tributi non è stata affidata ad Equitalia e all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sia un provvedimento giusto perchè tiene conto di una situazione economica ancora pesante per le piccole imprese e per il commercio, data anche la continua flessione dei consumi come confermato dall’ultima analisi Confesercenti dove si rileva che i consumatori italiani oggi consumano meno di otto anni fa – dichiara Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Città Metropolitana di Venezia- A fronte di questa ancora poco confortante fotografia della nostra economia, ci auspichiamo che i sindaci, laddove ci fossero le condizioni, accettino di disporre la definizione agevolata delle entrate tributarie, mettendo così i cittadini-imprenditori nelle condizioni di poter fare il loro lavoro al meglio”.

Confesercenti ricorda che la definizione agevolata deve essere disposta entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge (quindi entro il 1° luglio 2019) e con i medesimi atti e procedure con cui i comuni disciplinano le medesime entrate.