L’obiettivo dell’indagine Confesercenti sullo stato del commercio a Mirano è chiaro: portare un contributo sul tavolo del parternariato del Distretto del Commercio per avviare riflessioni e avanzare proposte sul tema della rigenerazione urbana della città.

“Dai dati raccolti non emerge una situazione allarmante dello status generale del commercio a Mirano – spiega Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Città Metropolitana di Venezia – Tuttavia, una riflessione seria va fatta perchè ci sono alcune vie centrali di Mirano che presentano forti criticità e dove, il dato raccolto dei negozi sfitti, è pari alla metà dei negozi presenti sulla stessa area. L’analisi da noi realizzata ci consente dunque di concentrare l’attenzione su determinati focus e di progettare, all’interno del distretto del commercio, un piano di proposte ed interventi in grado di rilanciare l’offerta commerciale dell’intera città”.

393 i negozi censiti nell’area centrale di Mirano, tra cui spiccano 76 servizi, 61 negozi di abbigliamento, 40 bar, 28 ristoranti, 27 alimentari, 22 parrucchieri/estetiste e 10 farmacie; 44 sono invece i “negozi sfitti”, ovvero una percentuale pari all’11% sul totale.

“Il dato complessivo degli sfitti pertanto non è per ora così preoccupante, ma è da tenere monitorato – prosegue Franceschi – Quello che invece dà nell’occhio, è il dato delle vie centrali come via Colombo, via Bastia Entro e via XX Settembre, dove risulta che la percentuale degli sfitti è pari al 50% nella prima, al 33% nella seconda e al 21%”.

Confesercenti ha già messo a disposizione del Sindaco di Mirano e del Manager di Distretto l’osservatorio realizzato su Mirano, ritenendola una base di partenza per progetti condivisi.

MiranoTabella osservatorio sul commercio Unica (1)