790 attività commerciali di cui 171 sfitti più 5 spazi allestiti, con primato negativo che spetta a Piazza Ferretto seguita da via Colombo. Dunque una percentuale di sfitti costante dal 2016, tra il 22,8 e 23,8%, con un + 5% di nuovi bar aperti e il dato significativo di + 1% di sfitti in Piazza Ferretto.

Questi alcuni dati che emergono dal censimento sull’andamento del commercio nell’area centrale di Mestre che Confesercenti Metropolitana di Venezia e Rovigo ha presentato alla stampa, mettendola anche a disposizione del Distretto del Commercio e del suo manager, Alberto Bozzo.

“L’analisi sarà a disposizione del manager del distretto perché è necessario avere un focus di come si evolve la situazione del commercio in centro città, non solo degli sfitti ma anche delle diverse varietà merceologiche – ha introdotto Maurizio Franceschi, direttore Confesercenti – Il distretto si è appena avviato, in attesa della graduatoria per ottenere i finanziamenti della Regione Veneto, possiamo evidenziare un dato molto positivo: un’attività commerciale su sei hanno aderito all’App “Fai Centro” finalizzato al marketing territoriale. Questo è un elemento significativo perché testimonia come l’innovazione venga dal commercio, un settore che tradizionalmente non è abbinato a queste trasformazioni. Invece sia la capacità di essersi messi insieme per aderire ad una App di distretto, così come le adesioni dei commercianti, sempre in crescita, al nostro progetto di Miglio Digitale, orientato all’innovazione nei servizi ai consumatori, danno la fotografia di una città che guarda al futuro e che questa visione viene proprio dal commercio”.

Un commercio che però ancora soffre nonostante l’innovazione e la presenza di turisti, per questo il Direttore Confesercenti ribadisce la necessità di ripartire da una “rivoluzione nei servizi al consumatore” che può dare nuovo slancio proprio ai negozi di vicinato.

“Certo l’e-commerce ha trasformato le abitudini dei consumatori ma ha stravolto soprattutto la Grande Distribuzione, perché non è tanto nel prezzo la concorrenza ma nel servizio di consegna, che molto spesso entro 24h fa recapitare a casa l’acquisto fatto in rete. In questo, soprattutto mettendosi insieme in una logica più ampia come quella del distretto del commercio, i negozi di città possono puntare a servizi di consegna a domicilio”.

A breve tra l’altro, come ha sottolineato Alvise Canniello dell’Ufficio Sviluppo Confesercenti, le rilevazioni tramite beacon con attivate nei 20 negozi aderenti al Miglio Digitale, consentiranno di valutare i flussi di passaggio nell’area centrale di Mestre, con specifiche di orario e giornate, così si potrà avere un aggiornamento in tempo reale e poter valutare interventi o iniziative di supporto al commercio della città. 

Consulta l’analisi per maggiori dettagli: Osservatorio su Mestre 2019