A fronte dell’aggravarsi insostenibile dell’abusivismo nel settore dell’acconciatura e dell’estetica, Confesercenti Venezia ha deciso di scendere in campo con una forte azione di contrasto al fenomeno che è molto evidente nel Sandonatese. Per questo, è nata l’iniziativa di un Protocollo d’Intesa che è stato sottoposto all’Amministrazione Comunale di San Donà di Piave e al sindaco Andrea Cereser con cui si era già intrapreso un dialogo proficuo nei mesi scorsi.

Subito azione di contrasto con Guardia di Finanza e Asl locale

Nel Protocollo d’Intesa, Confesercenti ribadisce l’urgente necessità che il Comune di San Donà di Piave, in collaborazione con gli Organi di controllo a ciò preposti, ovvero Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Ufficio del Lavoro e Azienda Sanitaria, avvii al più presto una forte azione di contrasto ad un fenomeno di concorrenza sleale esercitata senza il rispetto dei requisiti professionali, nè di quelli igienico-sanitari, nè di controllo dei prodotti utilizzati. In più senza la regolare documentazione fiscale dei servizi svolti, che sta minando le aziende regolari che invece adempiono agli obblighi di legge.

“Protocolli d’Intesa” di questo tipo, a tutela delle aziende regolari, sono da tempo stipulati da molte Amministrazioni comunali del nord, del centro e del sud del nostro Paese, fa sapere la Confesercenti del sandonatese, che molto semplicemente chiede il rispetto della legalità per tutte le realtà economiche ed imprenditoriali.

Queste le azioni da intraprendere subito:

  1. attivare presso le sedi delle Associazioni datoriali aderenti un numero verde per il ricevimento delle segnalazioni di attività abusive;
  2. affrontare il problema dell’abusivismo con il criterio della stretta collaborazione tra la polizia Municipale, Associazioni datoriali, Guardia di Finanza, Ufficio del Lavoro, Assl…;
  3. istituire un gruppo di lavoro di esame delle segnalazioni delle attività abusive;
  4. inviare alla Polizia Municipale del Comune “segnalazioni qualificate” che riguardano comportamenti omissivi, elusivi od evasivi delle disposizioni legislative;
  5. promuovere accertamenti, da parte della Polizia Municipale, anche in borghese, con controlli esterni alle abitazioni ed a altri siti segnalati;
  6. applicazioni di sanzioni in caso di riscontrato abusivismo e/o lavoro nero;
  7. controlli su eventuali “finti Saloni di Bellezza” dove potrebbero celarsi anche “possibili attività di altro tipo;
  8. prestare la dovuta attenzione alle procedure per i rinnovi dei permessi di soggiorno;
  9. le Associazioni aderenti si impegnano, con il presente protocollo, ad aiutare situazioni di cittadini particolarmente deboli, proponendo ai titolari dei saloni di prevedere una offerta di servizi a prezzi agevolati in giornate e orari da convenire;
  10. verificare la possibilità di sospendere i requisiti professionali per quelli operatori qualificati che lavorano nella clandestinità.

Confesercenti apre anche al sostegno di altre Associazioni di categoria interessate e che si riconoscono nei contenuti dell’allegato “Protocollo di Intesa”.

Leggi tutto il Protocollo d’intesa