“Grazie ad un grande lavoro di squadra, con il sostegno dei parlamentari veneziani Martella e Murer, abbiamo vinto una battaglia per impedire che il Governo inserisse la Legge Levi nel Ddl Concorrenza, evitando così lo sconto selvaggio dei grandi gruppi editoriali e su Amazon, che si sarebbero scatenati in una guerra agli sconti mettendo in ginocchio le librerie e gli editori indipendenti”.

Così Cristina Giussani, Presidente del Sindacato Italiano Librai di Confesercenti e titolare della libreria “Mare di Carta” in centro storico a Venezia, accoglie la notizia della mancata inclusione delle modifiche alle attuali normative sul libro nel disegno di legge sulla concorrenza, con il conseguente mantenimento in vigore dei limiti di sconto previsti dalla legge Levi.

“Alla luce delle notizie sull’acquisto di Rcs Libri da parte di Mondadori, oggi più di ieri occorre che le istituzioni tutelino maggiormente il patrimonio culturale rappresentato da tutta la produzione libraria nella sua completa ‘biblio-diversità’ , evitando la concentrazione e garantendo maggiormente la piccola e media editoria e le librerie indipendenti che in questo paese sono oasi di qualità”.

Trend negativo sulla lettura

Inoltre, di fronte ai dati sempre più preoccupanti sulla lettura che indicano in Italia un trend negativo costante – solo il 40% degli italiani legge almeno 1 libro l’anno mentre in Germania e Francia sono oltre il 70%, e diminuiscono anche le donne, finora “roccaforte” della lettura (-11% rispetto al 2013) – Cristina Giussani conclude:
“Adesso occorrerà iniziare un grosso lavoro di riforma della Levi e lavorare per risolvere i problemi di concentrazione del settore e, soprattutto, per mettere al centro una politica di promozione della lettura che affronti seriamente il tema delle scuole e delle biblioteche, come miglior luogo per far capire ai ragazzi il valore reale di un libro ed arrivi alle librerie indipendenti, sostenendole e riconoscendo loro un ruolo fondamentale per creare lo stimolo al consumo culturale del Paese”.