Il Veneto mantiene il primato come prima regione d’Italia – e quinta in Europa – per l’arrivo di turisti di cui metà sono in provincia di Venezia. Ma come possono le aziende turistiche intercettare, accogliere e fidelizzare nuovi flussi turistici stranieri in Italia?

Per rispondere a queste esigenze delle imprese del turismo e del commercio, l’Ente Bilaterale Veneto e Confesercenti hanno coinvolto oltre 100 aziende ricettive (soprattutto alberghi) del Veneto, per lo più in provincia Venezia in un percorso di formazione che possa fornire gli strumenti concreti per poter cogliere le opportunità in arrivo del prossimo futuro, a partire da Expo 2015.

Tutto parte dalle stime dell’OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo), che prevedono nei prossimi anni, specialmente in Italia, ma non solo, un aumento massiccio di arrivi turistici da tutto il mondo. E considerando che il 2015, sarà per l’Italia, l’anno dell’EXPO, sono previsti milioni di visitatori anche da paesi come Brasile, Russia, India, Cina e Mondo Arabo.

Durante il percorso formativo si è cercato di ridurre quelle inadeguatezze nella preparazione delle risorse umane, con progetti finanziati dalla Regione Veneto attraverso il Fondo Sociale Europeo, confezionati ad hoc rispetto le esigenze del mercato turistico:

  • QUATTRO STAGIONI: BUSINESS NO STOP
  • STRANGERS IN CHIOGGIA: UNA VETRINA SUL MONDO

Marco Palazzo

Il primo progetto, al quale hanno partecipato 88 strutture ricettive da tutto il Veneto, di cui il 90% di Venezia e zona balneare veneziana, si è occupato di creare le fondamenta per ospitare nuovi flussi turistici dal Brasile, Russia, India, Cina e Mondo Arabo (Webmarketing, Apps, Lingua straniera, Accoglienza, Conoscenza e Fidelizzazione dei turisti di questi paesi emergenti), mentre il secondo progetto, ha formato 13 alberghi del clodiense sul turismo europeo, anche con consulenze individuali (Lingua Inglese, Webmarketing, Reti d’Impresa, Conoscere i mercati dei Paesi Bassi e Tedeschi).

“Entrambi i progetti, seppur diversi negli obiettivi, hanno avuto comunque lo stesso scopo, e cioè quello di intercettare, accogliere e fidelizzare il turista – ha spiegato Marco Palazzo, Direttore Ente Bilaterale Veneto e Friuli Venezia Giulia –  I risultati ottenuti, hanno acconsentito alle strutture ricettive di attenuare i punti di debolezza emersi dallo studio dei fabbisogni aziendali, come la scarsità di nuove competenze linguistiche, la scarsa conoscenza della cultura locale, la non conoscenza delle basi dell’accoglienza per turisti con cultura diversa, la limitata coerenza con i fabbisogni aziendali, l’incompletezza esperienziale e formativa”.

Con questi progetti si sono poste le basi per implementare la progettazione FSE per il sessennio 2014-2020, e permettere alle nostre aziende del Veneto di specializzarsi su un settore come il Turismo, dove il Veneto è la prima regione d’Italia e la quinta d’Europa, e nonostante la crisi economica in Italia, ha indici di crescita, grazie, soprattutto, al turismo straniero.