“Mutazioni di stato” è un evento promosso da Confesercenti Venezia in collaborazione con il comitato di volontariato cittadino “Mestre Second Life”, che vuole riflettere su come una trasformazione urbana incida in profondità non solo sulle cose, bensì sulle persone e sul loro sistema relazionale socio/economico. Si parte dal caso del Compendio ex Ospedale Umberto I°, area lasciata al degrado, ma viene posto in un contesto più ampio, a dimostrazione che questo non è un problema eccezionale, circoscrivibile a rivendicazioni locali, bensì fa parte di una criticità “globale”.

“La riflessione parte dall’area dell’ex ospedale di Mestre perchè quella zona poteva essere l’occasione di innovazione e modernità per la città di terraferma, ma invece è una ferita aperta che, insieme al picco dei negozi sfitti attorno al centro, ci dicono che la città non gode di buona salute e che il tempo per il suo rilancio sta per scadere – fa sapere Maurizio Franceschi, in apertura della conferenza stampa di presentazione – Insieme ad altre realtà di associazionismo, siamo soggetti che fanno da sempre proposte e progetti di rinnovo ma poi è l’Amministrazione che ha il potere decisionale, ma non lo esercita. In questo caso, chiediamo che anche il Comune di Venezia, come hanno già fatto le città di Bologna e Torino, adotti il regolamento per gli utilizzi temporanei dei beni comuni: in questo modo, anche un’area lasciata allo sbando come quella dell’Umberto I° potrebbe essere riconvertita almeno “temporaneamente” con attività produttive in grado di dare nuova linfa alle relazioni socio-economica di questa parte di città”.

La mostra fotografica dal 23.09 al 02.10.2016

L’iniziativa “Mutazioni di stato” si esplica attraverso due momenti di confronto, dibattito e di riflessione. Il primo è strettamente artistico con la realizzazione di una mostra fotografica a Mestre del fotografo Ricardo Wetzler, che sarà inaugurata venerdì 23 settembre alle ore 13.00 negli spazi della nuova Galleria Barcella e rimarrà aperta fino al 2 ottobre 2016 (da lun a ven: 15.30/20.00; sab – dom:10.00/20.00). La mostra mette in evidenza, grazie al linguaggio artistico della fotografia, come il rinnovo e recupero urbano sono termini imprescindibili della trasformazione “fisica” del territorio e che, ogni territorio, è un sistema complesso di relazioni sociali ed economiche, che supera la fisicità degli “immobili”.

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Il convegno al Centro Culturale Candiani venerdì 23 settembre 2016

L’altro appuntamento è un convegno sul tema dei luoghi come bene comune, sui loro riutilizzi e sulle problematiche connesse al recupero urbano, che si terrà nella mattinata di venerdì 23 settembre alle ore 9.30 al Centro Culturale Candiani a Mestre e che si chiuderà con l’inaugurazione della mostra. Il convegno sarà aperto dagli interventi di:

  • Alessandro Calzavara, Mestre Second life – ASSURB : presentazione delle iniziative
  • Michele Lacchin – Centro Studi Confesercenti Veneto: inquadramento delle problematiche connesse al rinnovo urbano di Mestre
  • Maria Paola Orlandini – Comitato Mestre Second Life: metodo e finalità del Comitato di Volontariato

Seguiranno gli interventi di :

– Giuseppe De Luca, Università di Firenze: il recupero degli scarti urbani come strategia di rinnovo culturale e fisico della città contemporanea;

– Elena Ostanel, Università Iuav di Venezia: gli aspetti sociali connessi al recupero urbano

– Antonella Faggiani, Università Iuav di Venezia: inquadrare il recupero nell’attuale contesto economico

– Marina Dragotto, Audis Associazione Aree Urbane Dismesse: i problemi nel perseguire strategie di recupero

– Massimiliano De Martin, Comune di Venezia: le criticità che bloccano l’area “ex Ospedale Umberto I°”

– Vincenzo Fabris, Regione Veneto: strumenti per intervenire, prospettive tra tradizione ed innovazione

– Comitato Mestre Second Life: pensare globalmente, intervenire localmente: un’esperienza analitica

– Ricardo Wetzler, Fotografo:  un particolare punto di vista – l’occhio del fotografo

 

Scarica la locandina delle iniziative

Ringraziamo per la collaborazione l’Immobiliare S.I.F. Spa di Padova, proprietari dei locali in Galleria Barcella.

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