Per i nuovi voucher partenza prevista il 10 luglio. Dopo l’eliminazione dei vecchi voucher avvenuta nel mese di marzo, la nuova disciplina prevede alcune regole di base comuni, a cui si aggiungono disposizioni differenti a seconda che il lavoro occasionale sia utilizzato da una persona fisica o da un datore di lavoro (impresa, professionista, pubblica amministrazione), più altre specifiche per il settore agricolo e la pubblica amministrazione.

Cosa cambia con i nuovi voucher?

Gli utilizzatori titolari d’impresa e professionisti che abbiano fino a 5 lavoratori dipendenti potranno ricorrere al contratto di Prestazione Occasionale (PrestO), fino ad un limite complessivo di 5.000 euro per azienda e di 2.500 euro con il singolo prestatore.

Per analogia con le passate disposizioni si dovrebbe trattare di importi al netto degli oneri previdenziali. Ecco le novità più importanti che dovreste conoscere:

  • compenso minimo orario: sarà di 9 euro. Aggiungendo la contribuzione Inps, il premio Inail e gli oneri di gestione si arriverà ad un costo per il committente di 12,37 euro, con un aumento del 23,37 % dei costi;
  • durata minima della prestazione: sarà di 4 ore;
  • comunicazione telematica all’Inps: dovrete inviarla prima della prestazione, e riporterà i dati di impresa e prestatore, oggetto della prestazione, luogo e orario. Qualora la prestazione non avesse luogo, la comunicazione si potrà annullare entro 3 giorni:
  • compensi: saranno anticipati con il mod. F24, col divieto di utilizzare per essi crediti in compensazione; sarà l’Inps a pagare i prestatori entro il 15 del mese successivo.

Quando non si possono usare i voucher con PrestO

PrestO non può essere usato:

  • se tra prestatore e ordinante sia in corso, o sia cessato da meno di 6 mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa;
  • per le imprese edili e affini;
  • negli appalti di opere o servizi.

Per il settore agricolo è prevista una disciplina speciale.

Come cambia il limite di compenso per il lavoro accessorio

In capo ai lavoratori, il limite torna ad essere quello di 5.000 euro l’anno. I compensi non sono soggetti a prelievo fiscale e sono cumulabili con le indennità a sostegno del reddito

Sanzioni per superamento e mancata comunicazione dei voucher: quali sono

In caso di superamento dei limiti di durata e compenso, la prestazione viene trasformata in rapporto di lavoro a tempo pieno. Per le violazioni degli obblighi di comunicazione preventiva o utilizzo scorretto è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro.

Come richiedere i voucher per il lavoro accessorio

Prestatori e utilizzatori dovranno registrarsi nell’apposita piattaforma Inps, anche mediante Confesercenti, che gestirà le denunce e i pagamenti elettronici.  Per questo vi invitiamo a contattare i nostri Uffici per ulteriori informazioni.

Libretto Famiglia: la soluzione per il lavoro domestico occasionale

Più semplice l’uso del Libretto Famiglia, che servirà anche per i bonus baby sitter o asilo previsti dalla Legge 92/12. L’utilizzatore acquisterà un carnet prepagato, contenente buoni del valore di 10 euro netti validi per una prestazione oraria, che costeranno all’acquirente 12 euro, comprensivi dei costi previdenziali e di gestione e del premio Inail. Si potranno versare più buoni per un’ora (si pensi alle lezioni private), ma non sembra di poter usare importi diversi dai multipli di 10.

Le prestazioni verranno denunciate entro il 3 del mese successivo, tramite piattaforma telematica o call center Inps.

r

Ultim'ora

Secondo una nota del 22 giugno di Palazzo Chigi, entro fine mese arriverà la circolare operativa dell’Inps, che speriamo aiuti a chiarire i molti dubbi, e dal 10 luglio entrerà in funzione la piattaforma per le registrazioni e l’uso del nuovo strumento di gestione delle prestazioni occasionali.