La legge di Bilancio 2019 conferma che nel caso di chiusura dell’attività commerciale e nel rispetto di specifici requisiti, ai commercianti è riconosciuto un assegno per tutto il periodo prima dell’accesso alla pensione di vecchiaia, cioè fino a 67 anni a partire dal 1° gennaio 2019.

Commercianti, indennizzo INPS per chiusura attività 2019

L’indennizzo INPS per commercianti nel 2019 consentirà a chi chiude la propria attività di beneficiare di un assegno mensile pari al trattamento pensionistico minimo previsto per gli iscritti alla gestione speciale commercianti. L’importo lordo riconosciuto per il 2019 è pari a 513,01 euro e spetta qualora l’esercente attività commerciale rispetti specifici requisiti anagrafici e contributivi:

  • più di 62 anni se uomini;
  • più di 57 anni se donne;
  • iscritti al momento di cessazione dell’attività per almeno 5 anni (in qualità di titolari o coadiutori) nella Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali presso l’INPS.

L’indennizzo per la cessazione definitiva di attività commerciali è riconosciuto:

  1. ai soggetti che esercitano commercio al minuto e loro coadiutori;
  2. ai soggetti che esercitano, in qualità di titolari o coadiutori, attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  3. ai soggetti esercitano attività commerciale su aree pubbliche.
    Ovviamente, l’accesso al prepensionamento per disoccupazione presuppone la chiusura definitiva dell’attività commerciale.

Come sopra anticipato, tra i requisiti per fare domanda di indennizzo, i commercianti dovranno rispettare accanto a quelli anagrafici e contributivi anche quello di chiusura definitiva dell’attività commerciale.