Confesercenti alza ancora la voce contro i ritardi degli Isa: i nuovi indici che hanno mandato in soffitta i vecchi studi di settore.

«Altro che semplificazione come promesso. Qui siamo nel caos totale – spiega Maurizio Franceschi, direttore della Confesercenti – Siamo tutti bloccati e dobbiamo ricalcolare tutti gli Isa elaborati prima del 17 agosto, non siamo ancora in grado stabilire quanto le imprese devono al fisco a pochi giorni dalla scadenza entro la quale vanno effettuati tutti i versamenti delle imposte a saldo e in acconto ».

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il decreto inatteso, pubblicato a metà agosto, che ha modificato i dati precompilati precedentemente caricati all’interno del Cassetto Fiscale dei contribuenti.

«Un ulteriore slittamento non sarebbe più sufficiente – conclude Franceschi – è necessario prendere atto dei ritardi e delle criticità che hanno accompagnato il debutto degli Isa e prevedere la disapplicazione dell’obbligo e la possibilità di compilarli soltanto in via facoltativa”.

Cosa sono gli Isa?

Gli Isa sono lo strumento che archivia la tormentata stagione degli odiatissimi studi di settore. Dagli studi si differenziano profondamente, tanto per la complessa e articolata metodologia attraverso la quale sono stati costruiti quanto per l’approccio e le finalità.

Gli Isa non sono più uno strumento di accertamento come lo sono stati gli studi di settore (poi depotenziati). Ma un meccanismo pensato per «favorire la compliance, premiare i contribuenti affidabili, semplificare e ottimizzare il sistema fiscale».