Con il Decreto Fiscale legato alla nuova Legge di Stabilità varata dal Governo, i ruoli affidati ad Equitalia (e anche ad altri agenti della riscossione) tra il 2010 e il 2016 potranno essere definiti senza sanzioni e interessi.

Come procedere?

Con la rottamazione, in sintesi, ai debitori viene data la possibilità di evitare le sanzioni per omesso versamento e gli interessi di mora; l’importo richiesto riguarderà quindi la somma affidata a Equitalia a titolo di capitale, gli interessi di ritardata iscrizione al ruolo, l’aggio e le spese di notifica e di esecuzione.
Chi intendesse aderire alla definizione agevolata delle cartelle dovrà presentare apposita dichiarazione redatta su modulistica già predisposta da Equitalia entro il 31 marzo 2017. La presentazione dell’istanza di agevolazione produrrà il blocco delle azioni esecutive e l’impossibilità di iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche.
La sospensione delle procedure coattive scatterà tuttavia solo a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo o
non sia stata presentata istanza o emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Violazioni al codice della strada:  abbuonati solo gli interessi

Un’unica eccezione riguarda le violazioni al codice della strada per le quali non vengono abbuonate le sanzioni ma esclusivamente le maggiorazioni e gli interessi. Sono in ogni caso esclusi i carichi relativi a:

  • risorse proprie tradizionali,;
  • iva all’importazione;
  • recupero aiuti di stato;
  • condanne della Corte dei Conti;
  • sentenze penali.

Con un emendamento in sede di legge di conversione, sono state ammesse all’agevolazione anche le ingiunzioni di pagamento utilizzate dai
Comuni che hanno abbandonato Equitalia.
Ricordiamo infine,  che i contribuenti che abbiano presentato richiesta di riapertura dei termini (riammissione) e che decidono ora di aderire alla definizione agevolata, devono comunque necessariamente pagare le rate di ottobre e dicembre. Il mancato pagamento di due rate comporta infatti la perdita del beneficio e quindi la possibilità di accedere alla rottamazione.

Vi consigliamo di rivolgervi ai Nostri Uffici Confesercenti per la verifica della propria situazione e un test di convenienza.