Cosa fare per rilanciare il centro di San Donà di Piave?

La ricetta di Confesercenti prevede in primis che la regolazione degli strumenti urbanistici debba essere inserita all’interno di un progetto ricco di intenzioni e offerte positive e stimolanti.

Equilibrio tra piccoli commercianti, artigiani e grande distribuzione

“Le scelte da fare vanno dunque orientate nella ricerca di un equilibrio tra botteghe commerciali e artigianali urbane e quelle della grande distribuzione, nel tentativo di non lasciar morire il centro città a causa di una lenta agonia”, spiega il Direttore Maurizio Franceschi. “Le azioni da realizzare subito per il rilancio del centro sono la formazione per gli operatori, con incentivi all’apertura di botteghe del commercio e di artigiani dei servizi, di attività eno-gastronomiche e legate alla identità del territorio”.

Tra le strategie importanti c’è anche la promozione della locazione di immobili di proprietà pubblica sotto utilizzati o sfitti, con la formula del comodato d’uso a tempo determinato privilegiando l`avvio di nuove attività svolte da giovani, da botteghe di servizi, di prodotti tipici, attività artistiche, culturali.

Maggiore accessibilità per il rilancio del centro storico di San Donà

“Attenzione alla accessibilità al centro storico”, conclude Franceschi, “alla segnaletica, ai flussi pedonali, al decoro urbano, alla pulizia, all’illuminazione, alla cartellonistica, a valorizzare i pregi esistenti. L’arredo urbano deve essere funzionale alla socializzazione e agli eventi. Bisogna infine, prevedere agevolazioni per chi decide di insediarsi nel centro storico”.