Il bianco Natale degli italiani si annuncia – ancora una volta – al “verde” e non solo per il clima ancora mite. In Veneto sono poco meno di tre milioni i percettori di tredicesima (tra dipendenti e pensionati). I consumatori infatti, almeno nella percezione generale, non intravedono l’uscita dal tunnel della crisi e saranno di conseguenza ben poco propensi a spendere.

Quale metodologia per l’indagine?

L’indagine è stata svolta tra martedì 9 e giovedi 11 dicembre in provincia di Venezia ed è stata condotta con questionario somministrato dal personale Confesercenti (face to face). Ha riguardato un campione casuale semplice (senza ripetizione) di 225 persone maggiorenni (il 60% al di sotto dei 50 anni) il 30.2% uomini e il 69,8% donne.

Risultati

In provincia di Venezia sono 250.000 dipendenti e 230.000 pensionati che riceveranno complessivamente circa 570.000 euro (più della metà dei quali verranno spesi). La mensilità aggiuntiva, già falcidiata da tasse e spese di fine anno, è tuttavia assai meno certa che nel passato considerando il numero delle aziende in difficoltà che saranno comunque costrette a non pagare o a rimandare il saldo della tredicesima.

L’incertezza sulle prospettive di reddito pesa anche sul Natale che, per il 46,7% degli intervistati sarà “difficile” o “austero” (29,3%). Un “sentiment” in netto aumento anche rispetto all’anno precedente. Rimane comunque alta la percentuale di coloro che sperano in un miglioramento della condizione personale e del Paese. Il 2015 sarà ancora un anno di crisi, ma la congiuntura negativa durerà anche per il 2016 e oltre il 75% del campione non vede ancora la fine del tunnel non prevede prima di sue anni.

I luoghi degli acquisti

Testa a testa tra piccoli negozi, mercatini  e grande distribuzione. Di fatto il consumatore, razionalmente, non esclude nessuna delle opportunità offerte dalla rete commerciale. Tra i canali d’acquisto il web, ancora al di sotto della media nazionale, rimane comunque stabile (8,1%).

Cosa si regalerà?

Sotto l’albero finiscono tuttavia anche giocattoli e giochi e capi di abbigliamento, la tendenza sembra escludere i regali più importanti (viaggi, elettrodomestici ecc.). La maggior parte degli intervistati escluderà qualcuno dalla lista dei regali, salvi probabilmente i bambini (ancora protagonisti delle feste)

Il livello dei regali rivolti a se stesso non sono ovviamente il sintomo di un prevalere dell’egoismo quanto l’indicazione che si approfitta del natale per fare le spese personali rimandate durante l’anno.