In media, poco meno del 9% dei progetti imprenditoriali supera i tre anni e mezzo di attività. Ti spieghiamo il perché e ti presentiamo i giusti input da seguire per assicurare lunga vita alla tua impresa.

Cercando su Google “fattori chiave del successo di un’impresa” si ottengono quasi 35 milioni di risultati, ma se introduciamo “fattori chiave del fallimento di un’impresa” il motore di ricerca ce ne darà circa 374 milioni. Ovviamente, non è stato sempre così. Prima della crisi iniziata nel 2007, la stessa operazione offriva 119 risultati negativi e ben 636.000 positivi.

Le cause del fallimento

In media, meno del 9% dei progetti imprenditoriali dura più di tre anni. Le cause sono molteplici e quasi mai vengono analizzate nei manuali che, invece, tendono a mettere in luce aspetti tecnici come il bilancio, le modalità legali, le fonti giuridiche o le fonti di finanziamento. Le aziende, però, falliscono per motivi molto più banali.

Se vuoi fare in modo che la tua impresa, piccola o grande che sia, ingrani nel modo giusto, leggi questi 7 piccoli ma fondamentali consigli.

I 7 fattori da tenere in considerazione

    1. Per quale ragione vuoi intraprendere un’attività imprenditoriale? Perché sei disoccupato e vuoi trovare un modo per tirare avanti; perché odi l’azienda in cui lavori; per avere più libertà e flessibilità o per dare una svolta alla tua vita. Se queste sono le tue risposte, vuol dire che la tua vera intenzione è quella di sfuggire a una situazione personale o professionale amara e deprimente. La ragione che spinge a intraprendere un’attività imprenditoriale ha una relazione diretta con le sue possibilità di successo.
    2. Hai la stoffa dell’imprenditore? Essere imprenditore significa non avere certezza di cosa succederà domani, ma lavorare duro affinché i propri dipendenti possano essere al sicuro.  Se sai a priori di non poter adattarti a questo stile di vita, sarebbe meglio fare marcia indietro.
    3. Hai uno spirito combattivo? Normalmente, l’idea iniziale di un business si modifica, si regola e si ridefinisce più volte prima del suo lancio sul mercato. La trasformazione può raggiungere dimensioni tali che l’imprenditore può non sentire più suo il progetto che aveva in mente. Nonostante gli ostacoli che si presentano (e che sono sempre in agguato) non bisogna mai arrendersi: non falliscono le idee ma le persone.
    4. Hai davvero bisogno di soci? Gli imprenditori novelli tendono a iniziare la loro avventura imprenditoriale con altri soci e il motivo è soprattutto la paura di rischiare. Se stai pensando a unirti con altri soci perché hai bisogno di soldi, allora meglio chiedere un prestito in banca. Però, ci sono progetti per i quali non vengono concessi, in questo caso è opportuno creare una società di capitale di rischio e tenere in considerazione che l’uscita di un socio può determinarne la chiusura della società, dunque, bisogna accordarsi su almeno tre punti:
      • L’anticipo con cui comunicare il desiderio di abbandonare la società;
      • Se i partner uscenti possono mantenere o no le loro azioni;
      • In caso affermativo, accordarsi sul metodo con il quale le loro azioni saranno valutate.
    5.  Conosci il settore in cui ti stai addentrando?  È fondamentale conoscerlo per sapere con quali regole dovrai avere a che fare. Se, però, non hai esperienza, puoi:
      • Parlare con persone che possiedono un’vasta conoscenza nel settore;
      • Lavorare nel settore per alcuni mesi prima di pianificare il tuo progetto;
      • Includere nel progetto un socio che abbia esperienza nel campo prescelto.
    6. Sei disposto a mettere a rischio il reddito familiare durante i primi anni? È preferibile non iniziare un’avventura imprenditoriale se non hai le spalle coperte. Una possibilità è quella di appoggiarsi alla famiglia. Sarà un sacrificio per tutti durante un periodo indefinito. Oppure, se non vuoi mettere a rischio l’economia familiare, puoi chiedere un prestito: in questo caso devi calcolare bene i pro e i contro perché se l’azienda chiude, non avrai più un lavoro ma sì un debito da saldare.
    7. Un’impresa che non da benefici subito li darà in seguito? Purtroppo no. In questo caso si tratta di saper differenziare dal principio gli investimenti e le spese ineludibili, che hanno maggior impatto sulle vendite, dalle spese che si possono evitare.

In poche parole, bisogna capire il prima possibile se il modello d’impresa che avete disegnato potrà rendere fruttuosa la vostra attività.