Quali requisiti devi possedere per aprire un bar? Quali autorizzazioni e documenti ti servono? In questa breve guida troverai una lista di tutti i passi da seguire per non dimenticarne nemmeno uno.

Prima di partire: se, quando e dove aprire un bar

Prima di tutto, fatti queste 3 domande:

  1. cosa offrirà di nuovo il mio bar?: distinguersi, ecco la chiave per avviare un’attività che possa aver successo. Nella tua città sicuramente c’è almeno già un bar: chiediti perché il tuo sarà diverso. Per questo la prima cosa che ti serve è un progetto d’impresa concretizzabile. E necessario, poi, anche per chiedere prestiti e finanziamenti;
  2. ho i fondi necessari per partire?: le spese per pagare il locale, i macchinari e i fornitori sono tante. Ma ci sono alcuni istituti di credito che possono in parte aiutarti;
  3. in quale posizione lo voglio aprire?: il locale deve essere il più possibile centrale, o vicino a luoghi molto frequentati, come biblioteche e stadi. Pensa al tipo di clienti ai quali ti rivolgi: quali sono i luoghi che frequentano?

Già in questa fase preliminare i consulenti di Confesercenti possono aiutarti a capire come avviare la vostra attività, e se il progetto che hai in mente è fattibile o no.

I requisiti del titolare del bar

Dal momento che avrai a che fare con cibi e bevande, per poter avviare il tuo bar devi essere in possesso dei requisiti professionali obbligatori per il settore alimentare.

Oltre a questi, devi:

  • aprire una Partita IVA;
  • iscriverti all’INPS;
  • effettuare l’iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio della Città Metropolitana di Venezia;
  • inviare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) tramite Posta Elettronica Certificata al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune dove sarà collocato il locale. Ma attenzione: la segnalazione è sufficiente soltanto in alcune zone. Un Comune può infatti decidere di riservare ad alcune aree una particolare tutela, e quindi limitare l’apertura di nuovi esercizi, oppure subordinarla al rispetto di una serie di criteri determinati. Che fare, quindi? Innanzitutto verificare se la zona in cui volete aprire l’attività è soggetta a tutela: se non lo è, dovrete soltanto inviare la SCIA; se invece è una zona tutelata dovrete inoltrare una richiesta di autorizzazione (soggetta a silenzio assenso dopo 60 giorni), sempre tramite il SUAP, allegando tutta la documentazione richiesta;
  • assicurarti che tutte le persone che lavorano per te frequentino un corso per addetti che manipolano alimenti (in sostituzione del vecchio libretto sanitario, per intenderci).

Le autorizzazioni obbligatorie per il locale

Oltre ai documenti che mettono in regola te come imprenditore, di quali autorizzazioni hai bisogno per certificare che anche il tuo locale e l’attività sono a norma?

Eccole qui:

  • certificazioni che attestino la destinazione d’uso commerciale del locale e il suo rispetto di tutti i vincoli storici, paesaggistici e urbanistici in vigore nel Comune dove volete avviare l’attività, ma anche gli orari fissati dall’Amministrazione. Di queste si occupano tecnici esperti, che asseverano anche che che il bar rispetta le norme edilizie, urbanistiche, di tutela dall’inquinamento acustico, delle acque e di sorvegliabilità, anche per quanto riguarda l’impianto elettrico e antincendio;
  • autorizzazione sanitaria: potete richiederla alla ULSS 3 Serenissima (che da gennaio 2017 riunisce ULSS 12 Veneziana, ULSS 13 Mirano e ULSS 14 Chioggia);
  • piano di autocontrollo HACCP: è il documento che contiene tutte le informazioni sui rischi legati all’igiene alimentare e la loro prevenzione. Puoi richiedere una certificazione HACCP anche agli uffici Confesercenti;
  • se vuoi vendere alcolici o superalcolici, dovrai richiedere la licenza per la vendita di prodotti alcolici all’Ufficio delle Dogane di Venezia;
  • il Documento di Valutazione dei Rischi: riporta tutti i rischi presenti nel locale e le modalità per prevenirli. Deve essere compilato dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, entro 90 giorni dall’apertura: ecco come diventare RSPP;
  • un attestato che provi che avete frequentato un corso antincendio.

Sì, i documenti sono tanti, ma ottenerli e presentarli nell’ordine giusto ti permette di avviare la tua attività in tutta sicurezza. E i consulenti di Confesercenti sono a tua disposizione per qualsiasi domanda: contattaci!