Per legge, ogni azienda deve avere almeno un addetto alla prevenzione e gestione degli incendi. Ma quanti devono essere gli addetti e chi deve frequentare il corso antincendio? Vediamolo subito.

Chi è l’addetto alla prevenzione degli incendi e chi deve fare il corso antincendio?

Secondo il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008, art. 18), l’addetto antincendio è il lavoratore incaricato

dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza

Può trattarsi del datore di lavoro o di uno, o più, lavoratori. In entrambi i casi, i suoi compiti sono:

Quando il datore di lavoro può essere l’addetto antincendio

Il datore di lavoro stesso può ricoprire questo ruolo se l’azienda non ha più di 5 lavoratori. Se i suoi dipendenti superano questo numero, il datore di lavoro deve:

  • informare tutti i lavoratori sui possibili rischi d’incendio presenti in azienda;
  • preparare un piano per la gestione delle emergenze;
  • scegliere una squadra di emergenza tra i lavoratori;
  • nominare e assicurare una formazione all’addetto antincendio.

La formazione degli addetti antincendio nelle aziende familiari

Le imprese familiari sono quelle in cui “collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo” (art. 230bis del Codice Civile). A loro interno, la formazione di addetti antincendio è facoltativa perché i collaboratori familiari, non essendo identificati come lavoratori, non sono tenuti a ricoprire questo ruolo.

Attenzione, però: se nell’azienda familiare sono presenti anche lavoratori dipendenti, oltre ai familiari, questa possibilità non è più valida. Nei confronti di questi ultimi, infatti, il titolare ha gli obblighi di un qualsiasi datore di lavoro.

Quanti addetti antincendio servono in azienda?

In generale, sarebbe opportuno avere 2 addetti antincendio ogni 10 lavoratori. Questa proporzione varia però a seconda di diversi fattori:

  • il livello di rischio dell’azienda: alto, medio o basso, a seconda di quanto indicato nel Documento di Valutazione dei Rischi;
  • il numero di persone che occupano l’edificio: un negozio, ad esempio, deve considerare anche i clienti, oltre ai dipendenti;
  • la struttura dell’edificio: il numero di addetti segue il numero di persone che occupano un locale soltanto. Quindi se l’azienda ha un magazzino, o è distribuita su più piani, gli addetti necessari aumentano;
  • la presenza di portatori di handicap;
  • il numero di uscite d’emergenza.

Il numero minimo non è però stabilito da alcuna norma. Sta perciò al datore di lavoro definire quante persone devono essere contemporaneamente presenti per garantire la sicurezza, da indicare poi nel Documento di Valutazione dei Rischi.

Per questo motivo i nostri consulenti sono a vostra disposizione per aiutarvi a garantire il massimo livello di sicurezza per tutti i lavoratori e i clienti.